Martedì 6 agosto 2019 – Partenza ore 10:00 La notte è stata tranquilla, verso mattina è piovuto ed è continuato a tratti fino a quando ci siamo alzati, con la stufa accesa per il freddo. Alle 9.00 ci sono 6°. Riprendiamo la marcia sulla 92, strada diritta a montagne russe, traffico quasi inesistente, ci sono quasi più renne che veicoli, bisogna fare molta attenzione perché a causa della pioggia sottile c'è poca visibilità e si rischia di non vederle fino all'ultimo momento, anche perché spesso sbucano all'improvviso e poi camminano pacifiche in centro strada con un'andatura a zig zag. Imbocchiamo la E 75 e arriviamo ad Inari, sede del parlamento lappone finlandese, che visitiamo perché molto bello e dalla forma parecchio particolare è tutto in legno, sia all'esterno che all'interno. Dopo una puntata al negozio di souvenir, andiamo a vedere la chiesa, a forma di A, anche questa integralmente in legno, particolare il quadro sull'altare rappresentante una famiglia Sami che incontra le renne e Cristo in mezzo alla natura che osserva la scena. Non vediamo il museo Sami, uno dei più belli di questo paese, perché ora c'è una pioggia consistente e una parte del museo è all'aperto, comunque ci riguardiamo le foto del precedente viaggio e ci torna tutto alla mente. Il paese non offre altro che un piccolo supermercato. Continuiamo il viaggio ed arriviamo ad un parcheggio segnalato come turistico, Karhunpesakivi, ci fermiamo ed oltre al solito negozietto Sami e bar, vediamo una passerella a gradini in legno, che conduce dentro al bosco, lungo il percorso (mezz'ora in tutto) vi sono pannelli esplicativi sulla flora tipica e un pannello che spiega l'origine glaciale dei massi che si trovano in cima alla collina e che essendo cavi all'interno hanno fatto da tana agli orsi in epoca preistorica, per vedere le loro impronte però bisogna entrare strisciando per le aperture, cosa che noi non facciamo. Continuiamo il viaggio ed arriviamo a Ivalo dove andiamo, presso il supermercato, al Global tax a farci restituire le tasse doganali sugli acquisti fatti (siamo stati avvisati di ciò al momento dell'acquisto). Cerchiamo una farmacia, che essendo le 18,20 è già chiusa, e il luogo dove vi sia la possibilità di ricaricare le bombole, lo troviamo sempre allo stesso supermercato, ma purtroppo, anche qui, non ricaricano il modello con attacco italiano. Quello del gas comincia ad essere per noi un problema perché il viaggio è ancora lungo e con l'utilizzo del riscaldamento stiamo consumando velocemente anche la terza ed ultima bombola. Ci rimettiamo in camper e facciamo ancora un po' di chilometri ed alle 19,50 ci fermiamo per la notte, in un'area sosta a circa 60 km. dopo Ivalo, finalmente non piove più e fa un po' meno freddo. Chilometri percorsi 200 |
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